venerdì, Maggio 24, 2024
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Campi Flegrei, l’allarme di De Luca: “Non c’è un euro per le verifiche”

Campi Flegrei, l’allarme di De Luca: “Non c’è un euro per le verifiche”

Dei 50milioni di euro promessi dal Governo per avviare le verifiche tecniche e le campane di comunicazione sul fenomeno bradisismo non c’è traccia. Nel decreto del 5 ottobre scorso definite le linee guida e stanziati i fondi, ma mentre lo sciame sismico della caldera continua a fare tremare le case, nulla è stato ancora avviato. E a denunciarlo è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

LA DENUNCIA DI DE LUCA

“La nostra intenzione è di combattere per avere i soldi perché fino ad ora non è arrivato un euro, tanto per essere chiari – ha affermato De Luca -. E io comincio a essere infastidito della tendenza al propagandismo da parte del Governo. Qui, non c’è un euro, al di là delle chiacchiere. Parliamo di 50 milioni divisi in venti interventi che bisogna fare, tra verifiche tecniche, campagne di comunicazione”. “Li’, abbiamo un problema enorme. Come interveniamo? A fare cosa? – ha aggiunto – E’ chiaro che ci vogliono risorse importanti, innanzitutto per fare le verifiche sismiche e, poi, dobbiamo decidere, questo sarà il compito della Regione, due cose intanto in relazione all’emergenza”.

“Cioè – ha spiegato – il piano di ricollocazione dei pazienti degli ospedali, abbiamo già fatto due esercitazioni per essere pronti in caso di emergenza, e il piano di evacuazione, cioè la viabilità e la mobilità su ferro oltre che su gomma. Queste sono due competenze specifiche della Regione”. “Poi, vedremo con la nuova legge urbanistica di ragionare con attenzione su tutta quell’area. E’ evidente che non possiamo avere un’espansione irrazionale di edilizia in area a rischio. Però, dobbiamo anche tutelare il patrimonio edilizio che c’è”, ha concluso De Luca, ribadendo: “Nessun allarmismo, nessuna psicosi, c’è un problema, lo teniamo sotto controllo, ma dobbiamo mantenere una serenità di vita”.

STATO D’ALLERTA GIALLO, FINO A QUANDO?

Alla Regione compete il piano delle verifiche sismiche e anche la strategia di ricollocazione dei pazienti negli ospedali. Nei giorni scorsi sono state organizzate alcune esercitazioni, ma con pochi soggetti coinvolti. La situazione resta ancora sospesa, con i cittadini dell’area flegrea che quotidianamente devono fare i conti con il terremoto e con la mancanza di comunicazioni chiare sui possibili scenari futuri. Dall’Osservatorio Vesuviano si continua a monitorare 24 ore su 24 la situazione, mentre permane lo stato d’allerta gialla. Ma non è ancora chiaro cosa e quando potrebbe spingere i tecnici a passare a quello arancione, con tutti i provvedimenti conseguenti da prendere in fretta.

 

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