mercoledì, Aprile 24, 2024
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Casa degli orrori a Chiaia, tre operatori con reddito di cittadinanza

L'inchiesta partita dalla denuncia di un operatore è durata alcuni mesi con le telecamere nascoste che filmavano i comportamenti degli addetti

Concorso in maltrattamenti continuati e pluriaggravati ai danni di persone affidate alla loro cura e vigilanza. E’ questa l’accusa formulata dalla Procura della Repubblica di Napoli nei confronti delle sette persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti presso la struttura per anziani “Casa Nonna Rosa” al corso Vittorio Emanuele a Napoli.

INDAGINE ANCHE SULLA MORTE A MARZO SCORSO DI DUE ANZIANI

L’inchiesta partita dalla denuncia di un operatore è durata alcuni mesi con le telecamere nascoste che filmavano i comportamenti degli addetti e i presunti maltrattamenti. Tre degli indagati, secondo l’ordinanza firmata dal Gip Ivana Salvatore, avrebbero anche percepito il reddito di cittadinanza e lavorato contemporaneamente all’interno della casa di riposo.

INDAGATA ANCHE LA DIRETTRICE DELLA CASA DI RIPOSO

Le indagini proseguono anche sulla morte di due anziani nello scorso mese di marzo. Sono terrificanti le registrazioni rese note al termine dell’indagine sul comportamento di alcuni operatori durante lo svolgimento delle partite di campionato del Napoli.

Tra gli indagati, anche la direttrice del sanitaria della struttura. Quest’ultima non raggiunta da alcuna misura cautelare.

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