lunedì, Maggio 20, 2024
HomeAttualitàCDS e Fondazione Ravello: "Una sede permanente per confronto su diritti sociali"

CDS e Fondazione Ravello: “Una sede permanente per confronto su diritti sociali”

Per due giorni si è discusso della società fluida e dei cambiamenti nell'Auditorium Oscar Niemeyer

Si sono conclusi sabato sera, i lavori del Primo Convegno della Giustizia Amministrativa organizzato dal Consiglio di Stato, in collaborazione con la Fondazione Ravello.

A dare il via alla due giorni di dibattiti e confronti, nell’Auditorium Oscar Niemeyer, i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, del Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, del Presidente del Tar Salerno Leonardo Pasanisi e delle autorità locali – il Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier.

Ci auguriamo fortemente che questo evento possa essere l’inizio di un ciclo lungo per fare di Ravello una sede stabile per eventi di confronto sui grandi temi del diritto oggi. – ha detto il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola – La società è in grande evoluzione, cambiano i diritti, cambiano le tutele, ma soprattutto l’amministrazione della giustizia e la politica devono parlarsi, devono ragionare insieme nell’interesse dei cittadini”.

A fargli eco il presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello, Lorenzo Lentini. “È la prima volta che il Consiglio di Stato decide di organizzare un grande evento culturale, di dimensione nazionale qui da noi a Ravello, al Sud in Campania, in uno dei posti più rinomati della Costiera Amalfitana. Ma Ravello è una delle città simbolo della cultura, non solo quella musicale, come ha dimostrato nel corso degli anni. Noi auspichiamo, come Camera Amministrativa di Salerno, ma soprattutto come Fondazione, che questo possa diventare un evento ciclico per mettere Ravello al centro del dibattito giuridico, culturale e politico del nostro Paese”.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata da Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze arrivato nella Città della Musica in rappresentanza del Governo nazionale: “Un confronto come quello organizzato a Ravello ha sicuramente un grande valore – ha spiegato Leo -. Il contributo che possono dare i magistrati amministrativi, soprattutto in una fase delicata come questa, è importante. Come è importante per la magistratura e la politica lavorare insieme. Perché sono vari gangli dello Stato che devono interagire tra loro. E soprattutto è importante perché siamo in una fase di rinnovamento, siamo in una fase in cui bisogna porre le basi per una crescita del sistema paese”.


In questo convegno che si svolge in una località stupenda come Ravello – ha detto nel suo intervento il Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti che ha poi aperto le sessioni di dibattito -, il Consiglio di Stato ha inteso verificare come le regole dell’ordinamento giuridico possano trovare concretamente applicazione. Ovvero come i diritti sociali delle persone possano essere effettivamente garantiti.  La giustizia amministrativa, con l’aiuto anche della convegnistica, può consentire un’attuazione effettiva affinché le regole non restino astratte. Il mio auspicio è che questi eventi si possano seguire in futuro non solo in diretta streaming ma anche che ci possa essere la massima partecipazione. Uno dei principi cardini della mia attività presso il Consiglio di Stato è quella di aprire le porte agli studenti e agli operatori, ma anche a coloro che hanno un interesse culturale a partecipare alla vita pubblica“.

Questi sono temi più che attuali, parliamo di diritti fondamentali, di diritti inviolabili – ha detto Carmine Volpe Presidente aggiunto del Consiglio di Stato e Direttore dell’Ufficio studi e formazione a margine del suo intervento -. Quindi è una tematica sempre di attualità e soprattutto di questi tempi, soprattutto in un periodo post-COVID e post emergenziale. Siamo a Ravello, perché c’è stata questa possibilità in accordo con la Fondazione che ci ha offerto questa eventualità, il Consiglio di Stato che l’accettata di buon ordine, perché poi è un posto più che bello, merita. Incentiva anche all’approfondimento degli studi. Abbiamo trattato tre temi, istruzione, sicurezza, salute, strettamente interconnessi tra di loro con dei punti in comune ed altri un po’ distanti e differenti. Ma ci sono soprattutto delle tematiche similari che poi portano alle esigenze connesse alla protezione e all’effettività di tutte queste situazioni giuridiche soggettive, sottostanti. Io penso che i fili conduttori siano tanti – ha aggiunto -. Il filo conduttore principale di i nostri interessi è soprattutto dal punto di vista della giustizia amministrativa, poi l’esercizio del potere che incide su queste tre tematiche, che incide sui diritti fondamentali, sui diritti inviolabili e che porta poi tutto il discorso sulla tutela e sulla protezione di queste situazioni giuridiche soggettive innanzi al giudice amministrativo, il quale poi è il giudice la legittimità dell’esercizio del potere“.

Nella seconda Sessione – presieduta dal Presidente aggiunto onorario del Consiglio di Stato Giuseppe Severini – nella mattina di sabato 28 ottobre, è stato approfondito il rapporto tra tutela dell’ordine pubblico nella disciplina antimafia e diritti costituzionalmente tutelati. La terza Sessione, presieduta dal Presidente della Corte dei conti Guido Carlino, è stata esaminata la tematica de “Il diritto alla salute nel XXI secolo: antichi problemi e nuovi scenari”. Si è discusso dell’effettività del diritto alla salute e del principio di uguaglianza, di scelte eticamente sensibili e di trattamenti sanitari e disposizioni anticipate di trattamento.
I lavori sono stati chiusi dal Ministro della Salute Orazio Schillaci.
Due tavole rotonde, moderate, rispettivamente, dai giornalisti Manuela Moreno e Alessandro Galimberti, si sono occupate dei temi dei “Diritti sociali” e della “Sanità pubblica e privata”.
In occasione dei lavori è stata ricordata dal Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti l’alta figura del professore Giuseppe Abbamonte che, con il suo pensiero e i suoi insegnamenti, ha illuminato generazioni di giuristi.

Il Presidente della Fondazione Ravello, Dino Falconio, ha chiuso il Convegno: “Una fondazione culturale come la Fondazione Ravello con un convegno che si intitola Primo Convegno della Giustizia Amministrativa – ha detto Falconio – si pone al centro del dibattito italiano e europeo in materia di diritti fondamentali e di rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Era doveroso che nelle attività istituzionali di Fondazione allargassimo l’orizzonte come prevede il nostro statuto oltre a quelle che sono le naturali esplicazioni in campo musicale anche su altri settori e questo dialogo tra la cultura giuridica, la giustizia amministrativa con la massima espressione del Consiglio di Stato ci sta portando a formare una nuova tradizione, facendo sì che si tenga tutte le volte nella stagione inizio autunnale un convegno di grande spessore giuridico come questo”.

 

Skip to content