HomeCronacaChiuso bar di fronte carcere di Poggioreale, servizi ai detenuti senza permessi

Chiuso bar di fronte carcere di Poggioreale, servizi ai detenuti senza permessi

Le tariffe erano contenute, pochi euro per ogni apparecchio, ma a rendere redditizio il meccanismo era il numero dei clienti

Chiuso bar di fronte carcere di Poggioreale, servizi ai detenuti senza permessi

Era diventato un punto di riferimento per chi doveva entrare nel carcere di Poggioreale per incontrare un familiare detenuto. Proprio davanti all’ingresso principale della casa circondariale napoletana, il bar “L’Angolo della Libertà” offriva, accanto a caffè, bibite e alimenti, una serie di servizi pensati soprattutto per i giorni dei colloqui. Peccato che mancassero le autorizzazioni necessarie e per questo i carabinieri lo hanno posto sotto sigillo. Nel locale si potevano pesare e spedire i pacchi destinati ai detenuti, lasciare in custodia zaini e borse e soprattutto depositare i telefoni prima di entrare nell’istituto penitenziario. Gli smartphone, infatti, non possono essere portati durante i colloqui e l’attività aveva trasformato questa necessità in un servizio a pagamento, ma, secondo quanto emerso, senza rilasciare ricevute. Le tariffe erano contenute, pochi euro per ogni apparecchio, ma a rendere redditizio il meccanismo era il numero dei clienti, soprattutto il mercoledì, giornata di maggiore afflusso. Il bar diventava così un punto di appoggio prima dell’ingresso e pubblicizzava anche sui social le diverse possibilità offerte.

Dai controlli dei carabinieri è però emerso che i locali risultavano destinati a uso abitativo e non avevano i permessi necessari per ospitare un’attività commerciale. Mancavano inoltre le autorizzazioni per la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande. Ai titolari sono state contestate sanzioni per circa settemila e cinquecento euro.

Un fenomeno non nuovo

Ma questa piccola economia nata attorno alle esigenze di chi va a trovare un detenuto non è, del resto, una realtà nuova. Già molti anni fa, davanti a Poggioreale, negozianti e ambulanti offrivano servizi che andavano dalla vendita delle buste per confezionare i pacchi alla custodia dei telefoni cellulari. Basta poi guardare ai numeri di Poggioreale per capire la portata del fenomeno. L’istituto ospita oltre 2.000 detenuti a fronte di circa 1.600 posti regolamentari, 259 dei quali al momento non disponibili. In pratica ci sono circa 670 persone in più rispetto alla capienza prevista e il tasso di affollamento sfiora il 170 per cento. Nei giorni dei colloqui, inevitabilmente, anche all’esterno aumenta il via vai di familiari davanti agli ingressi. (video allegato)