HomeCronacaDispersione scolastica: l'Italia, grazie al Mezzogiorno, meglio di Germania e Spagna

Dispersione scolastica: l’Italia, grazie al Mezzogiorno, meglio di Germania e Spagna

Soltanto nella regione Campania riportati in classe circa 30mila studenti nel triennio 2023 - 2025

L’Italia abbatte ufficialmente le barriere dell’abbandono scolastico e supera a sorpresa la media europea, centrando in netto anticipo gli obiettivi comunitari.

Ma è il Mezzogiorno a trainare questa svolta storica: la Campania riporta in classe circa 30mila studenti tra il 2023 e il 2025. Oltre il 40% del recupero regionale si concentra nell’area metropolitana di Napoli, capace di salvare 12.384 ragazzi. Nel capoluogo partenopeo il tasso di dispersione crolla dall’11,6% del 2023 al 9,9% del 2025, trattenendo sui banchi 1.955 alunni. I recuperi registrano dati significativi in tutta la provincia: Casoria (448), Giugliano (432), Afragola (417), Marano (378), Pozzuoli (347) e Acerra (352).

Simbolo emblematico del riscatto è Caivano, che riduce il tasso dal 15,5% al 12,2% recuperando quasi 300 studenti, mentre progressi costanti arrivano da Pomigliano d’Arco, Melito, Torre Annunziata, Portici, San Giorgio a Cremano, Nola e Frattamaggiore.

I dati del report Eurostat 2025 (Elet) certificano che la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni fermi alla sola licenza media scende all’8,2%, un valore inferiore al 9,1% dell’Unione Europea, staccando nettamente nazioni come la Germania (13,1%), la Spagna (12,8%) e la Finlandia (9,9%).

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito il risultato un traguardo straordinario che premia la Campania insieme a Puglia e Calabria.

Lo studio attribuisce il successo all’efficacia delle misure strutturali messe in campo: i finanziamenti di Agenda Sud, il decreto Caivano, il prolungamento dell’orario scolastico, il tutoraggio individuale e il ruolo strategico dei docenti tutor per garantire il diritto allo studio nei quartieri più fragili.