Napoli, l’estate tra cantieri e ritardi: “Calo degli incassi del 70%”
Un calo degli incassi che arriva al settanta per cento, tra la flessione fisiologica dell’estate e le conseguenze del cantiere. È il bilancio denunciato dal titolare di un’attività di ristorazione in via Vittorio Emanuele III, a Napoli, proprio davanti al Maschio Angioino. Transenne e recinzioni sono ormai a ridosso del locale con le barriere che coprono quasi interamente la vetrina e rendono l’ingresso difficile da individuare, soprattutto per i turisti di passaggio. Si tratta di un intervento di riqualificazione dell’area tra la stazione Municipio della Linea 1 e castel nuovo. Un progetto che prevede nuovi percorsi pedonali, il rifacimento dei marciapiedi, aree verdi e arredi urbani. Una trasformazione che, secondo gli esercenti, procede però in ritardo e senza comunicazioni istituzionali chiare sui tempi di conclusione, con pesanti ripercussioni sull’attività. (Intervista in video allegato).
Una denuncia che riapre il tema della convivenza tra opere pubbliche e commercio. A via Toledo la manutenzione straordinaria della pavimentazione procede attraverso micro-cantieri mobili, spostati da un lato all’altro della strada per mantenere la percorribilità. Gli interventi riguardano sia la carreggiata sia i marciapiedi di uno degli assi commerciali e turistici più frequentati della città. Ma il problema non si ferma qui. Anche sul lungomare il restyling prosegue per tratti e a rilento. Opere destinate a migliorare sicurezza e accessibilità, ma che nell’immediato incidono sui flussi pedonali e sulla visibilità dei locali. Gli esercenti chiedono tempi certi, accessi ben segnalati e aggiornamenti costanti.
