mercoledì, Luglio 24, 2024
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Franco Ricciardi al Maradona, “promesse” mantenute

Non potevano mancare al concerto-evento gli amici di sempre Clementino, Rocco Hunt, la Nina e Andrea Sannino

Si è seduto sul trono che è stato di Pino Daniele, Nino d’Angelo e di Gigi d’Alessio. Il figlio di don Salvatore il venditore di palloncini della Masseria Cardone ha realizzato il suo sogno cantare nello stadio che porta il nome di D10S. Franco Ricciardi ha portato a Fuorigrotta la sua gente, ma anche chi non lo conosceva per un concerto che farà storia.

Da Capisce a me a Madama blu, passando pe Cuore Nero e la sua Treno cantata a squarciagola dalle migliaia di fan che hanno riempito gli spalti e il prato dello stadio.

“UN GIORNO ECCEZIONALE” CON LA NUOVA SIGLA DI DOMENICA IN

A una festa non potevano mancare gli amici di sempre Clementino, Rocco Hunt, la Nina e Andrea Sannino con il quale da ieri condivide non solo un percorso artistico ma anche la sigla di Domenica In “Un giorno Eccezionale” che Mara Venier gli ha affidato per entrare nelle case di tutti gli italiani.

LA MUSICA “MADE IN NAPLES” SUPERA I CONFINI TERRITORIALI

Giochi di luce, un coro gospel per cantare il brano a cui è più affezionato e del quale porta anche i segni sulla pelle quel tatuaggio Cuore nero simbolo di riscatto e testimonianza indelebile della sua terra. Poi i saluti finali con quel grazie pronunciato almeno 10 volte al cospetto di un pubblico che da ieri, se ce ne fosse bisogno, ha collocato Franco nell’Olimpo della musica “made in Naples” che supera i confini di Secondigliano per aprirsi al mondo intero.

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