Furti, ‘spaccate’ e rapine nel napoletano, blitz all’alba dei carabinieri nel campo rom a Caivano
Più di settanta episodi tra rapine, furti e assalti agli sportelli bancomat da gennaio ad aprile: un ritmo vicino a un colpo ogni due giorni. E poi i soldi mostrati sui social, pacchi di banconote e monete ostentati nei video come trofei. È il quadro ricostruito dai carabinieri nell’indagine che ha portato al fermo di dieci persone che vivono nel campo rom di Caivano. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe agito tra le province di Napoli, Caserta e Salerno con la cosiddetta tecnica della spaccata: auto e furgoni rubati usati per sfondare le vetrine degli istituti di credito, poi le casse automatiche agganciate con cavi e funi e sradicate in pochi minuti.
Undici gli assalti agli Atm, tra colpi riusciti e tentati. Ma nelle indagini sono finite anche rapine ad automobilisti e furti ai danni di negozi e attività commerciali. In almeno un caso, durante la fuga, la banda avrebbe usato estintori per impedire ai militari di vedere durante l’inseguimento. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata a rapine, furti, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori. (Video)
