giovedì, Giugno 13, 2024
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Gare d’appalto negli ospedali, arrestate 40 persone dalla DDA

La Polizia di Stato ha eseguito oltre 40 arresti nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti in alcuni ospedali di Napoli. Tra le persone in manette, su ordine della Procura della Repubblica, pubblici ufficiali, sindacalisti e imprenditori. Gli ospedali Cardarelli, CTo e Cotugno erano vittime del controllo mafioso degli appalti. Il boss del Vomero e suo figlio sono stati arrestati nella notte dagli agenti della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Luigi Cimmino e del figlio, Franco Diego, che secondo l’accusa condizionavano gare per l’Alleanza di Secondigliano. Le indagini hanno riguardato anche le estorsioni delle ditte operanti nelle strutture. Nel mirino degli inquirenti gli appalti per trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione e pulizie. L’inchiesta è condotta dai pm Woodcock e Carrano e nasce nell’ambito di un’altra inchiesta della Procura (quella sulla SMA). La DDA, grazie all’attività investigativa odierna, è riuscita a disegnare il funzionamento del sistema ideato dall”Alleanza di Secondigliano”. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche pubblici ufficiali per i quali però il Gip ha escluso l’aggravante mafiosa. Tale aggravante è  stata riconosciuta per i presunti camorristi e per gli imprenditori “corruttori”. Tra questi Marco Salvati, titolare di un’associazione che si occupa di trasporti di infermi “La croce di san Pio”. E i Sacco, la cui impresa si occupa della refezione.

 

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