domenica, Giugno 16, 2024
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I ragazzi di Nisida ripuliscono i fondali di Napoli

Niente carcasse di motorini come in passato, ma bottiglie di vetro, paraurti di auto, vecchi canotti, qualche pneumatico

Niente carcasse di motorini come in passato, ma bottiglie di vetro, paraurti di auto, vecchi canotti, qualche pneumatico, vecchi telefoni cellulari. Tutti oggetti rinvenuti nel piccolo specchio d’acqua del borgo marinari di Napoli, da oggi più pulito grazie a un progetto che vede protagonisti dieci ragazzi detenuti nel carcere minorile di Nisida. Ragazzi formati da esperti sommozzatori della marina militare. ( in video allegato intervista ad Aniello Cuciniello, comandante del quartier generale della Marina di Napoli ndr).

DA DETENUTO A SOMMOZZATORE PROFESSIONISTA

Un progetto, nell’ambito della giornata mondiale degli oceani, che vede impegnata anche l’Archeoclub d’Italia e va di pari passo con un percorso educativo utile a formare i ragazzi di Nisida per il dopo periodo detentivo, hanno spiegato Mariangela cirigliano, coordinatore area tecnica centro giustizia minorile e Rosario Santonastaso presidente nazionale Archeoclub

NELLO SPECCHIO D’ACQUA DEL CIRCOLO SAVOIA

Ad ospitare le operazioni il circolo Savoia, presieduto da Fabrizio Cattaneo della Volta

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