martedì, Maggio 21, 2024
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“La casa è del clan”, a Napoli minacciati assegnatari alloggio popolare

“Questo appartamento è di proprietà della camorra, se lo vuoi mi devi dare 50mila euro”: sono le minacce, rivolte anche ai bambini, che si è sentita dire una coppia napoletana, marito e moglie, alla quale il Comune di Napoli aveva assegnato un alloggio popolare nel quartiere di Fuorigrotta, precisamente in via Leopardi.
Un’abitazione che, una volta, era nella disponibilità di un pluricondannato per associazione mafiosa e per diversi omicidi.
Oggi, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla Procura ha notificato due misure cautelari a ciascuno degli indagati, che si sono resi responsabili di avere minacciato i legittimi assegnatari dell’alloggio.
I destinatari dei provvedimenti sono un 61enne e una 59enne legati da vincoli di parentela con il pluricondannato ritenuto affiliato alla criminalità organizzata locale.
L’abitazione venne confiscata alla sua compagna e, successivamente, inserita nella lista dei beni da assegnare a chi ne aveva bisogno, come la coppia in questione, che ha un figlio disabile.
I parenti del pluricondannato si sono opposti con ogni modo.
Dopo avere subìto le minacce (documentate in un video), anche nei confronti dei bambini e con una mazza da baseball, la coppia ha deciso di rinunciare a quell’alloggio.
Agli atti intimidatori ha preso parte anche una terza persona, un 50enne, per la quale però il giudice non ha ritenuto opportuno emettere un provvedimento cautelare.

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