mercoledì, Maggio 29, 2024
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La città con più morti per Covid?: ecco i dati a sorpresa dell’Istat

Record negativo dell’area metropolitana partenopea anche per la partecipazione al mercato del lavoro. A seguire Palermo e Reggio Calabria.

Napoli si conferma, per due anni di seguito (2020 e 2021), come città con più mortalità per Covid-19 tra le aree metropolitane italiane.

Sono 1.080 i decessi per ogni 100mila abitanti nel 2020. Un primato confermato anche nel 2021 con 1.097 decessi ogni 100mila abitanti). E’ quanto emerge dal focus Istat sui profili delle città metropolitane che riserva qualche sorpresa. Dopo il territorio metropolitano di Napoli c’è Genova (con 1.009 decessi ogni 100mila abitanti). A seguire Torino con 1.002 decessi ogni 100mila abitanti.

PER DUE ANNI DI SEGUITO NAPOLI RECORD PER MORTALITA’ DA COVID-19

Nel 2021, secondo anno di pandemia, i dati confermano la maggiore mortalità della città metropolitana di Napoli seguita dalle tre città metropolitane siciliane Messina, Catania, Palermo.

L’analisi multitematica sulle città metropolitane effettuata dall’Istat è effettuata su “”enti territoriali di area vasta” che hanno sostituito le province in 10 aree urbane di regioni a statuto ordinario. Le quali dispongono di propri organi di governo e di territori coincidenti con quelli delle ex province: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.

A queste si aggiungono quattro città metropolitane delle regioni a statuto speciale: Palermo, Catania, Messina e Cagliari.

ANALISI ISTAT ANCHE SU AREE METROPOLITANE: LA PIU’ ESTESA E’ TORINO

Dall’analisi emerge anche che la città metropolitana più estesa è Torino, mentre Genova si rivela la più vulnerabile, con un rischio frane nel 25% della superficie.

BOLOGNA SI CONFERMA CITTA’ DOTTA CON 42 LAUREATI OGNI 100 RESIDENTI

Sull’istruzione, invece, si conferma il primato di Bologna “la dotta”, con 42 laureati ogni 100 residenti.

Ancora un record negativo per la città di Napoli: qui la più bassa partecipazione al mercato del lavoro (47% del tasso di attività della popolazione di 15 anni e oltre). A seguire Palermo e Reggio Calabria.

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