ROMA – Nel segno della Pentecoste si è tenuta a Roma l’Assemblea elettiva dei farmacisti cattolici. L’appuntamento ha visto riuniti attorno al tavolo collegiale tutti i presidenti diocesani e regionali d’Italia, guidati nella preghiera dall’assistente spirituale don Marco Belladelli. Subito dopo, il presidente uscente Giuseppe Fattori ha dato il via a riflessioni, proposte e testimonianze per fare il punto su quanto realizzato e definire i nuovi obiettivi futuri.
Una professione a servizio dell’uomo: la relazione di Fausto Bartolini, Responsabile del Servizio Farmaceutico della Regione Umbria. Il suo intervento ha fotografato l’attuale assetto delle farmacie tracciando le prospettive di miglioramento non solo sotto il profilo professionale e amministrativo, ma anzitutto umano. Bartolini ha ribadito con forza la centralità del farmacista come primo supporto socio-sanitario a disposizione del paziente. Un ruolo che richiede consapevolezza professionale e prossimità umana, capaci di generare un dialogo autentico e stringere relazioni che avvicinino i cittadini ai servizi e garantiscano le giuste terapie. La sintesi tra competenza scientifica e solidarietà incarna l’essenza del professionista cattolico, chiamato a vivere il lavoro come una missione e a riconoscere il volto di Cristo nella dignità di ogni persona.
Ad aprire questa cruciale fase elettiva è stata la relazione del Presidente emerito, Giuseppe Fattori, che ha sintetizzato il suo cammino nell’Ucfi in tre pilastri fondamentali: preghiera, azione e sacrificio.. Successivamente si è dato corso alle votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale e la nuova squadra di Presidenza: Presidente, Silvia Izzo. Vicepresidenti: Bianca Iengo e Dott. Roncaglia. Tesoriere: Francesco Scarpino. Segretaria: Carmen Mosca. Consiglieri: Paola Aliperti, Cristiana Bodria, Giuliana Bonfanti, Sergio Dalben, Giorgio Falcon, Giancarlo Fogliani, Anna Patrizia Giordanelli, Maria Teresa Riccaboni.
L’Assemblea si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Marco Belladelli. Nella sua omelia, l’assistente spirituale si è soffermato sul saluto del Risorto: “Pace a voi!”. Non un semplice augurio generico, ma un dono profondo che scaturisce dal cuore ferito e glorioso di Cristo; una pace che abita le piaghe della storia senza rispondere al male con il male. Il fine settimana a Roma è stato un’occasione arricchente resa ancora più stimolante dalla partecipazione attiva di giovani farmacisti e simpatizzanti grati per il confronto con figure professionali di alto valore umano.
