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Gli hacker erano i poliziotti, spiavano calciatori e Vip: 30 indagati in tutta Italia

Gli hacker erano poliziotti infedeli, spiavano Vip, calciatori e cantanti famosi. C’era un tariffario: una notizia poteva costare dai 6 ai 25 euro. Sono oltre 30 gli indagati (4 arresti in carcere, 6 ai domiciliari e  19 obblighi di dimora) nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli. Sgominata un’organizzazione criminale dedita all’accesso abusivo ai sistemi informatici. L’accusa è corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Le aree di interesse si estendono al territorio italiano, coinvolgendo oltre a Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Il procuratore, Nicola Gratteri, ha illustrato i particolari dell’operazione, condotta dalla Polizia di Stato.

Sono migliaia gli accessi a banche dati (Sdi, Agenza delle Entrate, Inps) da parte di poliziotti infedeli, in servizio nelle questure di Napoli, Caserta e Roma). E sono oltre un milione di dati complessivi esfiltrati e venduti. Come confermato da Mario Grassia, Capo della Squadra Mobile di Napoli.