giovedì, Febbraio 22, 2024
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Patto per Napoli, la volta buona o le solite chiacchiere?

 

L’enfasi con cui è stata celebrata dal mondo della politica e dell’informazione la firma per il Patto per Napoli, tra il sindaco Manfredi e il premier Mario Draghi, richiama non poco quella di tanti progetti e impegni del passato varati dai diversi governi che si sono fatti carico delle sorti della città.

Al momento, resta la firma su di un foglio del presidente del Consiglio che sbloccherà per i prossimi 20 anni una cifra che supera il miliardo di euro, 500 milioni per i primi 5 anni.

Eppure, a sentire i toni trionfali sembra già di vivere in una città più europea. Nel racconto enfatico della giornata però, sono mancati i commenti degli eletti dai napoletani.

Quei consiglieri comunali che da oggi per i prossimi 4 anni saranno chiamati in Aula per dare un importante contributo alla realizzazione dei progetti più utili per Napoli.

Al netto di alcune questioni urgenti poste durante i rispettivi interventi nella sala dei Baroni, abbiamo provato a spostare di nuovo il dibattito sul Patto per Napoli chiedendo a tre rappresentanti di rilievo delle opposizioni una diversa chiave di lettura

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