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Sequestrati 850 grammi di droga diretta con un drone nel carcere di Poggioreale: ma il velivolo sfugge alla ‘cattura’. L’Uspp: servono più risorse

Sequestrata droga diretta con un drone nel carcere di Poggioreale; ma il piccolo velivolo riesce a sfuggire alla polizia penitenziaria.

E’ successo ieri a Napoli. L’episodio lo ha reso noto con una comunicato l’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria).

Il drone trasportava quasi un chilogrammo di droga al carcere di Napoli Poggioreale ed è stato neutralizzato dagli agenti penitenziari che sono riusciti a sequestrare il carico, ossia 800 grammi di hashish e 50 grammi di cocaina, ma non il velivolo. Il drone è riuscito infatti a sfuggire agli agenti e a spiccare nuovamente il volo in direzione di colui che lo pilotava e che poi è riuscito a far perdere le sue tracce.

“Agli agenti di Poggioreale va il ringraziamento del sindacato – si legge nel comunicato del Uspp – lavorano con spirito di sacrificio malgrado un deficit di organico di 150 unità. Ancora una volta hanno impedito che una ingente quantità di droga finisse all’interno dell’istituto. Con i droni – si legge infine nel comunicato – si alimenta lo spaccio di droga nei penitenziari, un business gestito dalla criminalità organizzata. Da tempo chiediamo che l’alta tecnologia adoperata dalle mafie deve essere contrastata dallo Stato con lo stanziamento di fondi per la sicurezza tecnologica e l’inibizione dello spazio aereo circostante le carceri”.