I carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare contro 26 persone. Diciotto finiscono in carcere. Gli altri 8 restano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Tutti risultano gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione e cessione di stupefacenti. Le accuse sono aggravate dal metodo mafioso o dalle finalità mafiose.
Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e concluse con un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Napoli hanno rilevato che due gruppi criminali egemoni gestivano il traffico di cocaina, marijuana e hashish nei territori di Sant’Antimo, Sant’Arpino e comuni limitrofi.
Questi gruppi avrebbero agevolato le principali consorterie mafiose operanti nella zona: il clan Verde e il clan Ranucci. Rifornivano numerose piazze di spaccio, accumulando ingenti proventi dalle attività illecite.
