Non solo il caso del piccolo Domenico: emergono nuovi episodi di organi congelati durante il trasporto per i trapianti. A denunciarlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, intervenuto a un convegno a Roma sul sistema trapiantologico.
Durante l’incontro, ospitato a Palazzo Madama, l’avvocato ha rivelato che quello di Domenico Caliendo non è un caso isolato. Altri organi sarebbero infatti arrivati a destinazione compromessi. Il motivo? Temperature troppo basse durante il trasporto.
A portare esempi concreti a queste affermazioni del legale sono stati i rappresentanti della compagnia aerea Avionord, attiva anche nella logistica sanitaria. Tra i casi illustrati spicca la fotografia di un rene danneggiato dal congelamento, esposto a circa meno 40 gradi.
Queste rivelazioni riaccendono l’attenzione su procedure e controlli lungo tutta la filiera.
Il confronto, promosso dall’AIDO con il sostegno istituzionale del Senato della Repubblica, ha messo al centro proprio le modalità di conservazione e trasferimento degli organi. Si passa dai contenitori tradizionali, come le scatole in polistirolo, fino ai sistemi più avanzati.
Le nuove tecnologie, come le macchine da perfusione trasportabili, consentono infatti di mantenere e trattare gli organi durante il viaggio. L’obiettivo resta garantire condizioni ottimali fino al momento del trapianto.
