Dj Godzi, il padre: “Ci sono conferme che fu torturato da Polizia”

0
35
dj godzi

Dj Godzi come Stefano Cucchi. Michele Noschese, il dj napoletano morto ad Ibiza lo scorso 12 luglio in circostanze poco chiare sarebbe stato vittima di torture da parte degli uomini della guardia civil spagnola. A rivelarlo, una perizia medica a cui hanno avuto accesso i legali della famiglia Noschese. Si tratta di una seconda relazione medico legale consegnata ai magistrati dopo quella dei consulenti di parte. Le autorità locali avevano diffuso la notizia secondo cui il 31enne sarebbe morto a seguito di arresto cardiaco, come conseguenza  dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Una versione che però non ha mai convinto i familiari. Il padre di dj Godzi, Pino Noschese, medico molto conosciuto nella città di Napoli, si è recato in Spagna ed è rientrato poco fa in città: “La perizia del nostro consulente medico, il dottor Raffaele Zinno, comprova i sospetti iniziali, e cioè che mio figlio fu torturato con insolita aggressività, direi tipica delle metodologie militari. Addirittura lo avrebbero colpito con un colpo di karate alla gola provocandogli la rottura dell’osso ioide”. Gli sviluppi dell’inchiesta sulla morte del 31enne Michele Noschese arrivano nello stesso giorno in cui sempre a Ibiza è deceduto un altro cittadino campano, Francesco Sessa, 30 anni, di Pagani, accoltellato a morte da un altro campano, arrestato poche ore dopo dalla polizia spagnola. Sessa lavorava sull’isola delle baleari da qualche anno come pizzaiolo