mercoledì, Aprile 17, 2024
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Turismo, Eurostat a sorpresa: in Italia niente boom e notti in calo

Meno dieci per cento rispetto alla media europea. Cambiano gli scenari sulla programmazione in vista della prossima stagione turistica?

Turismo, Eurostat a sorpresa: in Italia niente boom e notti in calo

Proclami di amministratori locali, entusiasmo alle stelle quando c’è da fare un titolo a piena pagina sul boom del turismo e sugli alberghi sold out e bed and breakfast presi d’assalto nelle città d’arte.

Ma sarà vera gloria? Secondo i dati diffusi da Eurostat sul numero di notti passate nel 2022 nelle strutture turistiche in Europa, siamo ancora molto lontani dal 2019, l’anno prima della pandemia.

ITALIA SOTTO QUOTA 11% RISPETTO ALLA MEDIA EUROPEA

Il valore percentuale, sempre in Europa, di notti prenotate è inferiore del 5,6%. E in Italia siamo sotto quota 11%, praticamente un calo doppio rispetto alla media del Vecchio Continente.

Certo le dinamiche sono differenziate nei vari paesi Ue, che peratro hanno adottato approcci diversificati sulle limitazioni ad ingressi e attività, spesso proprio nel settore turistico.

Ad esempio, secondo la proiezione pubblicata da Eurostat, in Italia lo scorso anno le notti spese in strutture turistiche sono complessivamente rimaste di circa l’11% più basse rispetto al valore del 2019, praticamente un calo doppio della media Ue.

In Spagna, invece, il calo sul numero di notti tra 2019 e 2022 è stato inferiore al 5%, quindi sotto la media europea.

La Francia ha fatto ancora meglio visto che il dato 2022 è stato solo marginalmente inferiore a quello dell’anno pre Covid.

DANIMARCA E OLANDA SUPERANO LE NOTTI SPESE IN HOTEL RISPETTO AL 2019

Ci sono casi come Danimarca e Olanda in cui il numero di notti spese lo scorso anno è perfino aumentato rispetto al livello del 2019, rispettivamente del 12% e del 4% circa.

UNGHERIA, SLOVACCHIA E LETTONIA ANCORA IN PIENA CRISI CON MENO 30%

All’opposto, in paesi come Ungheria Slovacchia e Lettonia (che sfiora un -30% di notti nel 2022 rispetto al 2019) si resta su valori molto inferiori a quelli precedenti a lockdown e restrizioni.

Eurostat ricorda che nel 2020 le notti spese in strutture turistiche nell’Ue erano collassate a 1,42 miliardi (meno della metà del 2019) e che nel 2021 erano parzialmente risalite, a 1,83 miliardi.

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