domenica, Giugno 16, 2024
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Ucciso per un parcheggio, chiesto ergastolo per i 4 imputati dell’omicidio di Massimo Cerrato

Ucciso per un parcheggio, chiesto ergastolo per i 4 imputati dell’omicidio di Massimo Cerrato

Per l’omicidio di Massimo Cerrato, avvenuto il 19 aprile del 2021 per una lite scoppiata per un parcheggio, la procura ha chiesto l’ergastolo per tutti e quattro gli imputati durante la requisitoria del processo di secondo grado davanti alla corte d’assise. Una storia che sconvolse l’opinione pubblica quella relativa alla morte del custode 61nne del parco archeologico di Pompei, ucciso con una coltellata al petto a Torre Annunziata. Il sostituto procuratore generale ha chiesto la massima pena per Giorgio e Domenico Scaramella, Antonio e Francesco Cirillo.

In primo grado tutti vennero condannati a 23 anni di carcere. Il magistrato ha chiesto per Giorgio Scaramella (l’uomo che chiese e ottenne l’intervento degli altri aggressori dopo la prima lite) il riconoscimento del concorso pieno nell’omicidio di Cerrato che, invece, in primo grado venne ritenuto anomalo dai giudici. Per i restanti tre imputati ha chiesto il riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi.

Presenti in aula, cosi come nelle altre udienze, la moglie e la figlia di Cerrato, Tania Sorrentino e Maria Adriana Cerrato, che si trovava in compagnia del padre quando avvenne l’omicidio. Il padre intervenne per difendere la figlia aggredita da uno degli imputati, che reclamava il possesso del posto auto.

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