La stazione della Linea 2 della Metro di Bagnoli è chiusa da metà giugno. I treni non circolano più tra piazzale Tecchio e Pozzuoli in entrambi i sensi di marcia per anidride carbonica fuori norma nella galleria di Fuorigrotta. Il troppo accumulo è causato dal bradisismo.
I residenti raccontano, che proprio per questa chiusura forzata, la fermata è diventata ormai un bersaglio facile per i teppisti, un luogo di bivacco notturno rumoroso.
Lunedì sera, intorno alle 22.30, Antonio Nigriello, che vive in un appartamento con vista sulla fermata di Bagnoli, racconta al Corriere del Mezzogiorno, ha sentito rumori e voci. Affacciandosi, ha visto un gruppo di una decina di adolescenti, di circa 16-17 anni, mentre cercavano di rompere i vetri dei tornelli.
“Sono sceso con un altro vicino e li abbiamo rimproverati”, racconta, “qualcuno è scappato, qualcun altro si è giustificato dicendo che non c’entrava nulla.”
Ma la denuncia più amara riguarda i soccorsi. Nigriello ha prima contattato i carabinieri, che gli hanno risposto di chiamare la polizia. L’ha fatto, ma i minuti passavano senza che nessuno arrivasse. Solo dopo una cinquantina di minuti sono giunte tre volanti. “Immagino che temessero di trovarsi davanti a una banda di delinquenti e abbiano atteso rinforzi. Invece erano ragazzini normalissimi che si stavano comportando molto male”, commenta il residente. Poco dopo sono arrivati anche alcuni genitori a redarguire i figli.
L’episodio è lo specchio della condizione di abbandono della stazione, che pure non molto tempo fa era stata sottoposta a lavori di ammodernamento. Le reti che erano state messe per impedire l’accesso sono state ormai danneggiate e la porta d’ingresso è stata forzata.
