E’stato ucciso come un boss, Lorenzo Spasiano. Con un solo colpo, davanti all’uscio di casa, in via Caprera, nel quartiere Miano a Napoli. Ma era un giovane lavoratore di 21 anni, incensurato, nessun precedente penale e soprattutto nessun legame di alcun tipo con la criminalità organizzata. Secondo quanto appreso da fonti investigative, ipotesi che andranno riscontrate dai carabinieri che stanno seguendo le indagini, all’origine dell’omicidio una lite su un campo di calcio in cui Lorenzo, pugile, avrebbe avuto la meglio su un giovane appartenente a un clan della zona. Spasiano è morto sul colpo, il medico legale non è ancora riuscito a stabilire se il colpo sia stato sparato alle spalle o di fronte. Due i fori rinvenuti, uno di entrata e uno di uscita. Bisognerà attendere l’autopsia per capire da dove sia stato esploso il proiettile.
A parlare è il il parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo di Via Ianfolla che conosceva Lorenzo e il fratello Alfredo e si è recato nell’abitazione della famiglia Spasiano per portare conforto poche ore dopo il tragico episodio
