Sono 122 i lavoratori che la Zenita Group vorrebbe trasferire a Roma e Salerno dalla sede di Napoli, a quanto pare destinata a chiudere e non certo per motivi legati alla produttività. Un licenziamento mascherato da trasferimento denunciano sindacati e lavoratori che questa mattina hanno circondato per protesta la sede dell’Assessorato al lavoro della Regione Campania dove era in corso un tavolo con l’azienda, che tra l’altro beneficia anche di contributi pubblici per progetti finanziati dal ministero delle Imprese. Al termine del confronto tra sindacati, azienda e Regione, la Zenita conferma la volontà di chiudere ma lasciando aperto uno spiraglio di restare a Napoli solo per un 30ina di lavoratori Intervista (Adele de cocco, Fiom Cgil – Antonello Marsilia, lavoratore)
