Area marina protetta di Capri, arriva l’ok definitivo
Capri avrà una propria Area marina protetta. Il via libera definitivo è arrivato dalla Commissione Ambiente della Camera concludendo l’iter parlamentare di un provvedimento atteso da decenni. Il testo dovrà ora essere promulgato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale prima di entrare in vigore. La nuova legge separa l’isola da Punta Campanella: dal 1991 i due territori erano inseriti nella stessa voce dell’elenco delle aree marine di reperimento. La zona protetta della penisola sorrentina fu istituita con decreto del 12 dicembre 1997, mentre per le coste capresi non nacque uno strumento autonomo. Ora anche l’isola azzurra potrà seguire un percorso dedicato.
«L’istituzione dell’Area marina protetta rappresenta un punto di partenza fondamentale per la salvaguardia del nostro mare, delle nostre coste e della straordinaria biodiversità che rende Capri unica al mondo», ha sottolineato il sindaco Paolo Falco.
Dall’entrata in vigore della legge, il Ministero dell’Ambiente avrà sei mesi per svolgere l’istruttoria tecnica necessaria alla nascita formale della riserva. Il lavoro servirà a definirne il perimetro e la disciplina di tutela, che saranno recepiti nel decreto istitutivo. L’organizzazione e le modalità di gestione verranno precisate attraverso gli atti successivi. Non scatteranno, dunque, nuovi divieti immediati. Le regole riguardanti navigazione, ancoraggio, pesca e attività turistiche saranno stabilite in base alle diverse zone e ai relativi livelli di protezione.
Tra i punti più delicati figurano i Faraglioni. Secondo l’amministrazione comunale, sarebbe stata superata la precedente ipotesi di collocarli integralmente in una zona rossa interdetta, prevedendo invece un’area speciale. Dal 2027 è previsto un incremento di 300mila euro all’anno delle risorse destinate al funzionamento del nuovo sistema di tutela. Secondo il Ministero, il provvedimento completa la rete di salvaguardia del Golfo di Napoli. (Video)
