Napoli rinnova uno dei suoi più antichi appuntamenti di fede. Nella mattinata di oggi, martedì 25 agosto, nella chiesa di San Gregorio Armeno si è verificata la liquefazione del sangue di Santa Patrizia, compatrona della città.
Il fenomeno, al centro di una devozione che attraversa i secoli, si è compiuto durante le celebrazioni dedicate alla Santa, alla presenza delle religiose e di una folla di fedeli raccolta in preghiera.
Già dalle prime ore della giornata il centro storico è stato interessato dall’arrivo di numerosi devoti. Centinaia di persone hanno raggiunto San Gregorio Armeno e atteso il proprio turno per entrare nella chiesa che custodisce le reliquie di Santa Patrizia. Molti sono arrivati per assistere alle celebrazioni, altri per sostare davanti alla reliquia e affidare alla compatrona una preghiera o una richiesta personale.
La liquefazione del sangue rappresenta il momento più atteso di una tradizione profondamente legata alla storia religiosa e popolare della città. Un rito che, anno dopo anno, continua a richiamare napoletani e pellegrini e che testimonia quanto il culto di Santa Patrizia sia ancora vivo nel tessuto cittadino.
Anche quest’anno, dunque, il 25 agosto ha riportato nel cuore di Napoli immagini ormai familiari: la chiesa gremita, la lunga attesa dei fedeli e la devozione intorno alla reliquia della compatrona. Un appuntamento nel quale fede, storia e tradizione popolare tornano a incontrarsi nel cuore del centro antico.
