Paestum, sfiduciato il sindaco Paolino: si dimettono nove consiglieri

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Capaccio Paestum volta pagina. Dopo appena quindici mesi arriva al capolinea l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Paolino.

A determinare la fine anticipata della consiliatura nel comune della piana del Sele, in provincia di Salerno, sono state le dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali, formalizzate davanti a un notaio ad Agropoli e successivamente trasmesse agli uffici comunali

Una decisione che chiude una lunga fase di tensioni all’interno dell’amministrazione. Nel corso dei mesi, infatti, il rapporto tra il sindaco e una parte della sua stessa maggioranza si era progressivamente deteriorato, fino alla rottura definitiva. Tra i passaggi che hanno accelerato la crisi c’è la vicenda del Piano urbanistico comunale, approvato e poi revocato nell’arco di 45 giorni. Ma i contrasti erano emersi già nelle prime fasi del mandato, anche in seguito alla scelta del primo cittadino di affidarsi a una giunta composta da tecnici.

Tra i nove firmatari anche la consigliera Adele Renna, che ha definito la decisione sofferta ma inevitabile, denunciando una gestione troppo accentrata dell’ente e una crescente distanza dell’amministrazione dai problemi del territorio. Paolino, avvocato e terzo della sua famiglia a ricoprire il ruolo di primo cittadino, era stato aletto al primo turno a maggio del 2025, ottenendo il 57,63% dei voti e 10 consiglieri. Un anno prima i cittadini erano andati alle urne eleggendo a furor di popolo Franco Alfieri, poi arrestato perché coinvolto in un’inchiesta giudiziaria legata ad appalti e rapporti con esponenti criminali.

Con la fine anticipata del mandato di Paolino, per Capaccio Paestum si apre adesso una nuova fase amministrativa, in attesa del commissariamento e del successivo ritorno alle urne.