HomeCronacaAmerica's Cup, nuova polemica: i lavoratori non saranno pagati. Manfredi chiede "volontariato"

America’s Cup, nuova polemica: i lavoratori non saranno pagati. Manfredi chiede “volontariato”

L’America’s Cup continua a suscitare sempre più polemiche piuttosto che interesse a Napoli. Ai lavori accelerati e con pochi controlli, ai disagi per i residenti, all’ambiente messo a soqquadro, alla mancanza di un orizzonte post evento per l’intera zona, scoppia una nuova grana; quella sui volontari. Sì, perché per muovere la titanica organizzazione dell’America’s Cup è stata fatta una richiesta esplicita di volontariato. Quindi per i giovani che speravano di avere, oltre ad un bagaglio di esperienza, anche qualche euro, non ci sarà invece nulla.

Così, il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate ha attaccato, in un comunicato, duramente l’organizzazione e l’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi: “Chiedevamo formazione per i nostri ragazzi, ci troviamo con una richiesta di volontariato”.

La regata preliminare si terrà a Napoli tra tre settimane, dal 24 al 27 settembre. Il sindaco Manfredi aveva annunciato ricadute positive tra formazione, turismo, economia del mare e imprenditoria locale, con Bagnoli destinata a ospitare le basi dei team.

Il segretario Nicola Troisi richiama le osservazioni del 10 febbraio scorso. Allora il suo movimento aveva posto delle domande: che tipo di formazione deve avere un lavoratore per l’America’s Cup? Chi la  gestirà? Come sarà finanziata? Sarà vincolata al territorio? Ad oggi, si legge nel comunicato del movimento, nessuna risposta a queste domande inviate anche via PEC a Comune e municipalità.

Ma allora con questo evento chi si arricchirà davvero? Al momento l’unica nota positiva è stato il chiarimento della richiesta di volontariato per i lavoratori dell’evento da parte dell’amministrazione Manfredi. Un passo avanti, visto che per l’America’s Cup World Series svolte a Napoli dal 16 al 21 aprile del 2013, molti lavoratori di quell’evento nonostante contratti scritti e sottoscritti non furono mai pagati dall’amministrazione guidata allora da De Magistris.