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L’ospedale San Paolo nega la cartella clinica al papà della bimba nata in provetta. L’uomo ha scoperto di non essere il suo padre biologico

L’ospedale San Paolo di Napoli nega la cartella clinica al padre della bimba nata dalla fecondazione in vitro. L’uomo ha successivamente scoperto, dopo il test del Dna, di non essere il padre biologico della bimba.

Ha chiamato la polizia all’ospedale San Paolo di Napoli, il 41enne assistito dall’avvocato Francesco Petruzzi. L’uomo si era già recato in ospedale lo scorso agosto per richiedere la documentazione.

Tornato dopo rassicurazioni sulla possibilità di ritirarla, la cartella non gli è stata consegnata.

“Sono stato costretto a chiamare la Polizia per ottenere un mio diritto”, ha raccontato l’uomo.

Dopo il mancato rilascio, il padre ha contattato il legale, che ha inoltrato una diffida alla struttura sanitaria.

Solo l’intervento delle forze dell’ordine e dell’avvocato ha permesso di ottenere una data di consegna: il 18 settembre.

La vicenda è legata alla nascita della bambina, avvenuta il 3 giugno 2025 dopo un percorso di fecondazione assistita. Il test del Dna ha accertato che l’uomo non è il padre biologico della piccola.

La coppia ha presentato denuncia. La procura di Napoli sta indagando.

La vicenda è molto delicata; l’ipotesi al centro degli accertamenti è che possa esserci stato uno scambio di embrioni durante l’impianto della fecondazione medicalmente assistita.