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1656, l’anno della peste a Napoli in una mostra multimediale a palazzo “Diomede Carafa”

Napoli, 1656: l’epidemia di peste che decimò la popolazione raccontata attraverso un’esperienza multimediale unica. Apre al pubblico negli spazi di palazzo Diomede Carafa, sede della sovrintendenza archivistica e bibliografica della Campania una mostra innovativa che unisce documenti d’archivio, arte e tecnologia. “A.D. 1656. Pareva che Dio benedetto volesse castigarci” il titolo della video installazione che nasce da due testimonianze dell’epoca: la Cronaca della peste di Antonio Mena, conservata nell’Archivio Storico Diocesano di Napoli e la tela “Piazza Mercatello durante la peste del 1656” di Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro, conservata nel Museo della Certosa di San Martino, riprodotta digitalmente con la collaborazione dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Visitabile fino al 15 gennaio, l’installazione multimediale, arricchita dalla voce dell’attore Peppe Lanzetta, ha aperto al pubblico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio ed è stata presentata durante un incontro con Gabriele Capone soprintendente archivistico e bibliografico della Campania e Antonio Tarasco direttore generale Archivi