Terrore ieri sera sull’aereo Milano Napoli. Il volo Ita Airways AZ 1297 da Linate delle 21:10, con arrivo previsto a Napoli alle 22:35, è arrivato alle 2:30 e a Roma Fiumicino. In volo, proprio mentre tentava di atterrare a Capodichino, i 150 passeggeri hanno vissuto momenti da incubo.
Ma andiamo con ordine seguendo tra l’altro il racconto di uno di questi, l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello. “Il volo doveva partire alle 21:10 da Linate per Napoli”, racconta, “ma hanno annunciato ritardo. Partenza, 21:50. Poi hanno annunciato in sequenza, partenza alle 22:20, alle 22:45. Infine alle 23:15. A quel punto abbiamo chiesto perché ci fosse questo ritardo e ci hanno risposto che il problema era l’assenza del pilota”.
L’ASSENZA DEL PILOTA
A quel punto molti passeggeri, tra cui l’avvocato, stavano per cambiare il volo in direzione per Roma, quando c’è stato un altro annuncio, l’aereo per Napoli sarebbe partito. “Tutti noi abbiamo pensato che avevano trovato un pilota sostituto. Così saliamo e ci imbarchiamo sul nostro volo, direzione Napoli”. Il racconto dell’avvocato continua veloce. “Abbiamo fatto un volo molto tranquillo. Arrivati alle porte di Napoli però, non si è capito più niente. Tuoni, fulmini. L’aereo ha cominciato a piegarsi a sinistra, a destra. Il pilota per ben due volte non è riuscito a mettersi in linea con la pista di atterraggio”.
Il resoconto di Mazzucchiello a questo punto diventa convulso: “Al terzo tentativo c’è riuscito. Arrivati però a pochi metri dal suolo, a un certo punto mi sono reso conto che c’era tanta di quell’acqua che non si vedeva niente. Ho pensato: ma come fa questo ad atterrare? E difatti, dopo che aveva tirato fuori il carrello e stava quasi per toccare terra, improvvisamente l’aereo si è impennato e rialzato. Si è rialzato talmente veloce verso il cielo che tutti abbiamo urlato terrorizzati mentre intorno cadevano borse, riviste, bicchieri. Poi l’annuncio del comandante: Non si può atterrare, andremo a Fiumicino. Anche a Roma troviamo il maltempo; ma finalmente atterriamo. Erano le 2:30”.
Dopo aver toccato terra, i passeggeri, sfatti, stanchi e sollevati dallo scampato pericolo, però fanno l’amara scoperta. E’ sempre Mazzucchiello a raccontarla: “Abbiamo capito perché in realtà non c’era il pilota a Linate. Non perché, come pensavamo, si era sentito male; ma perché aveva invocato il suo diritto di decidere di non partire (in gergo si chiama Commander’s Discretion, ndr). La motivazione? Perché in realtà su Napoli c’era un tornado come evidenziato dalle mappe meteo aeree”.
A questo punto il racconto di Mazzucchiello si fa rabbioso: “Ma dico. Ita Airways, per non pagare le camere d’albergo a 150 persone a Linate e mettere un aereo a disposizione questa mattina per Napoli, ha giocato con le nostre vite? Ci ha fatto partire lo stesso ben sapendo delle condizioni meteo estreme, rischiando di far schiantare 150 persone sulla pista di Capodichino?”.
A questo racconto l’avvocato ha detto che farà seguito una sua denuncia circoscritta all’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) non solo per il disservizio e la deviazione; ma soprattutto per il profilo legato alla sicurezza del volo e al rischio corso dai 150 passeggeri.
