Il comune di Napoli spegne le luci e i suoni della movida, nel centro storico e nei vicoli di Chiaia. Il sindaco lo aveva annunciato all’inizio di maggio, il nuovo regolamento, generando non poche proteste da parte dei titolari delle attività economiche della zona ed i rispettivi legali. Ieri sera, alle 21.29, la comunicazione alla stampa dell’entrata in vigore. Due distinte ordinanze sindacali per ridurre l’inquinamento acustico. Passa quindi la linea dura sulle notti partenopee, passano le richieste dei residenti delle zone interessate che hanno avviato la loro crociata contro la movida fracassona, certificata anche da dati forniti dall’Arpac in merito allo sforamento dei limiti di tollerabilità dell’immissioni sonore. Le nuove regole, orari precisi per l’asporto di bevande alcoliche e per la chiusura dei locali, andranno in vigore dal 1 giugno al 1 ottobre. Multe fino a 20mila euro per i locali che non rispetteranno i dettami delle ordinanze sindacali. Dal canto suo, a fronte delle proteste degli imprenditori del by night, il sindaco si è sempre trincerato dietro le sanzioni imposte dal tribunale amministrativo a seguito dei vari ricorsi vinti dai cittadini nei confronti delle mancate tutele da parte dell’amministrazione comunale.
Per gli esercizi pubblici di via Cisterna dell’Olio, Piazza del Gesù Nuovo e zone limitrofe, nonchè l’area dei Baretti di Chiaia queste le limitazioni: divieto di asporto è previsto dalle ore 22.30 alle ore 06.00 del giorno successivo. Gli orari di chiusura degli esercizi, dalla domenica al giovedì entro l’una, il venerdì e il sabato entro le ore 2.00 del giorno successivo. Non potranno riaprire prima delle sei del mattino. L’inosservanza delle disposizioni orarie e di asporto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 2.000 euro a 20.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, si procederà immediatamente alla sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 1 e 30 giorni e, nelle situazioni più gravi, alla successiva revoca del titolo autorizzativo.
