Movida nel centro storico: chiusure anticipate e stop asporto bevande dalle 22:30, presidio dei gestori contro l’ordinanza
È scontro aperto sulla movida nel centro storico di Napoli. Da un lato l’amministrazione, richiamata dalle sentenze del tribunale amministrativo della Campania, sta procedendo finora, a colpi di ordinanze, con l’ultima che per quattro mesi cambia orari e regole del by night; dall’altro commercianti e gestori dei locali sono scesi in piazza San Domenico Maggiore per contestare il provvedimento giudicato troppo penalizzante. Non possiamo vendere nemmeno l’acqua accusano.
L’ordinanza impone chiusure anticipate e stop all’asporto di bevande dalle 22.30 fino al mattino. Una misura calata dall’alto e non condivisa, dice Roberta Valmassoni, avvocato delle attività.
In piazza anche il consigliere di municipalità Pino De Stasio.
Sul fondo resta anche il nodo politico. Il Consiglio comunale era stato infatti chiamato a discutere le linee di indirizzo sulle misure contro gli effetti negativi della movida in piazza Bellini e via Cisterna dell’Olio, ma la delibera è saltata.
