Un’operazione all’alba dei carabinieri della stazione di Licola ha preso di mira il giro del lavoro nero e della vendita di merce falsa lungo le coste flegree nei mesi estivi.
Nel mirino dei militari, le navette abusive che ogni giorno, specie nei fine settimana, trasportano centinaia di lavoratori stagionali nell’area flegrea. Sono venditori ambulanti abusivi, i cosiddetti “vu cumprà”, oppure i braccianti.
I militari nel corso dell’operazione hanno individuato e intimato l’alt a un Fiat Doblò con quattro stranieri. Il conducente però ha accelerato innescando un pericoloso inseguimento tra le vie di Licola, zona di confine tra i comuni di Pozzuoli e Giugliano.
Vistisi raggiunti, il conducente e i tre passeggeri hanno abbandonato il furgone tentando la fuga a piedi; ma sono stati bloccati e, successivamente, denunciati. Il mezzo, che è risultato irregolare, è stato invece sequestrato.
L’operazione dei carabinieri scaturisce da un fenomeno che muove ormai migliaia di euro al giorno e che, secondo i militari, non lascia indifferenti i clan criminali.
Ogni mattina, a partire dalle 5, infatti una sorta di “esercito silenzioso” parte da piazza Garibaldi a Napoli alla volta di Licola e delle spiagge del litorale flegreo. Si tratta per lo più di extracomunitari. Sono impiegati nei campi o costretti a camminare per chilometri con ombrelloni, secchielli e oggetti contraffatti da vendere ai bagnanti per lo più dei lidi. Un affare sommerso su cui, avvertono le forze dell’ordine, la criminalità organizzata ha già messo gli occhi.
