HomeAttualitàCaivano, esalazioni tossiche nella zona Asi: obbligo di mascherine per i residenti

Caivano, esalazioni tossiche nella zona Asi: obbligo di mascherine per i residenti

Ennesima emergenza ambientale a Caivano. Per esalazioni tossiche e cisterne deformate alla PPG, il sindaco ha firmato lo stop immediato per l’intera zona industriale di Pascarola. Oggi l’Arpac effettuerà nuove rilevazioni.

Prima è stata disposta la sospensione totale delle attività produttive nell’area ASI, poi il sindaco l’ha revocata. Resta la chiusura di parchi e cimitero e il divieto di praticare sport all’aperto. Obbligo di indossare mascherine.

L’allarme è scattato per via di una reazione chimica all’interno di tre cisterne contenenti una miscela trattata con inertizzanti, due delle quali si sono deformate causando la fuoriuscita dei fumi e dei vapori responsabili dell’odore acre avvertito sul territorio. I rilievi del nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco hanno confermato significativi rilasci di VOC in prossimità dei serbatoi, già interessati da interventi lo scorso 12 settembre. Per la PPG è attiva la sospensione di ogni ciclo produttivo, consentendo solo le operazioni di messa in sicurezza e monitoraggio.

In via precauzionale, il provvedimento si estende a tutte le imprese della zona ASI. Alla cittadinanza si raccomanda l’uso di mascherine FFP2 negli spostamenti indispensabili, la chiusura delle finestre e la limitazione del ricambio d’aria. I dati rilevati fuori dalla zona rossa risultano fortunatamente sotto le soglie di criticità e i pompieri non hanno ritenuto necessario il sequestro preventivo del sito. Ditte specializzate interverranno prossimamente per i campionamenti e lo smaltimento dei materiali, mentre la situazione resta sotto stretto monitoraggio.