sabato, Aprile 13, 2024
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Calzona: “Il Napoli è una squadra forte, non firmo per il pareggio contro il Barcellona”

L'ultimo allenatore della stagione rivela: "Volevo fortemente Hamsik con me, non siamo riusciti ad organizzare. Ma non è ancora detta l'ultima parola":

La vigilia di Napoli-Barcellona, ottavi di finale di Champions League, è anche il primo giorno da allenatore di Francesco Calzona. Alla conferenza stampa pre gara si presenta con accanto il capitano Giovanni Di Lorenzo. Quest’ultimo ha il volto teso, lo sguardo basso e il tono più flebile del solito. Non è un buon segnale, se si considera che qualche ora prima c’è stato il primo confronto con il nuovo tecnico. Allievo di Sarri e Spalletti, Calzona ha il piglio del sergente di ferro e le sue frasi pronunciate con la mascella serrata, sono solo leggermente addolcite da una erre alla francese che spunta di tanto in tanto: “Ho trovato una squadra che si è messa subito a disposizione –  dice -. Abbiamo scambiato poche parole perché ora servono subito i fatti in una partita con una grande squadra come il Barcellona. Una sfida che vogliamo vincere, quella di domani: io il pareggio lo trovo sempre deludente”.

HAMSIK POTREBBE UNIRSI ALLO STAFF

“Volevo anche Marek fortemente, credo che lui insieme a Maradona, siano i calciatir più amati a Napoli”, sostiene Calzona. “Ma non è riuscito ad organizzare il lavoro della sua Academy. Però mai dire mai, vediamo cosa succederà in futuro”.

NESSUN APPELLO AI TIFOSI

“Ai tifosi non chiediamo nulla, perché è un pubblico speciale e noi dobbiamo renderli orgogliosi, vogliamo riuscire a renderli felici con le nostre prestazioni – ha aggiunto la neo guida degli azzurri -. Sanno che un allenatore in 24 ore ore cambia poco in una squadra, ma dobbiamo accelerare il processo di apprendimento. Ho detto ai giocatori che non abbiamo più scusanti, dobbiamo migliorare la nostra posizione”.

LO SCOGLIO BARCELLONA

“Cominciamo dagli ottavi di Champions contro il Barcellona, che ha passato dei momenti di difficoltà ma è forte. Io arrivo a questa sfida contento di essere qui a Napoli: in tangenziale mi è salita l’adrenalina, debutto subito contro un avversario forte, ma questo non mi spaventa, perché il Napoli è una squadra forte, deve ritrovare alcuni concetti per dare il top”. “Tutti sappiamo – conclude il tecnico – che oltre ad avere una sua identità la squadra deve fare i risultati e questo mette a tutti pressione. Ho detto però ai giocatori che devono pensare con la testa libera a quello che facciamo in allenamento”. Unica domanda che nessuno gli ha potuto fare: ha mai visto qualche partita del Napoli quest’anno?

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