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Caro Rc Auto, presidio in piazza del Plebiscito: “Paghiamo di più perché napoletani”

Al centro della protesta la richiesta di maggiore trasparenza

Caro Rc Auto, presidio in piazza del Plebiscito: “Paghiamo di più perché napoletani”

Stessa macchina e stessa condotta di guida, ma tariffe assicurative molto più alte solo perché si vive a Napoli: contro il caro Rc Auto, cittadini e attivisti del Movimento Equità Territoriale si sono ritrovati in piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura. Al centro della protesta la richiesta di maggiore trasparenza nei criteri utilizzati dalle compagnie e tariffe calcolate sul comportamento del singolo automobilista, senza penalizzazioni legate al luogo di residenza.

“Non è accettabile – ha spiegato Rossella Solombrino segretario nazionale del Met – che un cittadino del Mezzogiorno possa arrivare a pagare premi assicurativi fino a tre volte superiori rispetto a quelli richiesti in molte aree del Nord, pur in assenza di elementi che giustifichino differenze così marcate. I dati certificati mostrano tassi di incidenti ogni 100 abitanti superiori al nord, tassi di mortalità ogni 100 abitanti superiori al nord, numero di sinistri maggiori in molte città del nord che pagano la metà del costo assicurativo di tante province più virtuose e secondo l’osservatorio nazionale delle assicurazioni a Napoli il 93,8% della popolazione non ha causato sinistri negli ultimi 5 anni. Per questo le compagnie assicurative non rendono pubblici i dati di calcolo. È una disparità che colpisce famiglie, lavoratori e imprese e che rappresenta l’ennesima forma di discriminazione territoriale ingiustificata”.

«Il tassello che manca –  ha detto il giornalista e fondatore del Movimento Pino Aprile – è la volontà di essere un Paese in cui i cittadini abbiano gli stessi diritti ovunque nascano o risiedano. Le assicurazioni sono soltanto uno degli aspetti di un meccanismo che sottrae risorse al Sud per garantire privilegi al Nord».