Troppo alte le percentuali di contenziosi civili e nel lavoro, in particolare nel campo della Sanità. Ed è per ridurre il numero, con l’obiettivo di non gravare sul già eccessivo carico di lavoro dei tribunali e non far pesare il relativo costo sulle casse pubbliche, che in Campania magistratura, Regione, aziende sanitarie locali, ospedaliere e avvocatura hanno siglato un accordo che darà vita a un tavolo tecnico per ridurre le alte percentuali di contenzioso civile e lavoristico. Che si attesta tra il 70 e l’80% a fronte di un misero 5% di conciliazioni e mediazioni, secondo i dati forniti dalla presidente della corte d’appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, durante la firma della convenzione che si è tenuta nel saloncino dei busti di Castelcapuano. Il contenzioso con i soggetti pubblici – Regione, Comune, Università, ministeri, Asl – si attesta sul 60-70% del totale civile e lavoristico nel distretto, in linea con il dato nazionale. Quello legato in particolare alla sanità si avvicina al 10-15% del totale, per un ammontare di migliaia di procedimenti. Critico invece il dato sulle soluzioni alternative: conciliazioni e mediazioni non raggiungono il 5%, “e questo va assolutamente stimolato, tanto più che le riforme sono tutte orientate a incrementarle”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Covelli – è ridurre questo contenzioso a tutela dei cittadini, supportando al contempo le amministrazioni attraverso il confronto con loro e con l’avvocatura, per scelte più consapevoli nell’uso dello strumento giudiziario”.
