Il prossimo 10 novembre andranno a giudizio gli otto indagati dalla procura della Corte dei conti della Campania per il fallimento dell’azienda dei trasporti Ctp, gestita dall’ente Provincia di Napoli poi diventata Città metropolitana. La magistratura contabile contesta un danno erariale di oltre 23,5 milioni di euro legato al fallimento nel 2022 dell’azienda che gestiva il trasporto pubblico su gomma nell’hinterland napoletano. Nel dicembre 2025, erano stati notificati otto inviti a dedurre, inclusi l’ex sindaco Luigi de Magistris, per presunte ricapitalizzazioni illecite. Ricapitalizzazioni che avvenivano davanti a un servizio sempre più scadente offerto all’utenza ed è qui che secondo la corte dei conti si configura il dolo eventuale. I dettagli del corposo lavoro d’indagine sono stati illustrati durante un incontro con il procuratore regionale Giacinto D’Ammicco e dai vice procuratori generali, Ferruccio Capalbo, Davide Vitale e Raffaella Miranda
