Il 29enne che una settimana fa era stato gambizzato e aveva denunciato di essere stato oggetto della rapina di un prezioso orologio, aveva dichiarato il falso. E aveva dichiarato il falso per paura.
In realtà il ragazzo, già privo della gamba destra a causa di un grave incidente stradale avvenuto nel 2019, era stato sparato per un like sul profilo social di una ragazza fidanzata con un uomo legato da vincoli di parentela con elementi della camorra.
La polizia ha scoperto la verità durante le indagini. Gli accertamenti infatti, avvalendosi anche delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno ristabilito la vera dinamica del fatto di sangue. La vittima, alla presenza del suo legale Francesco Petruzzi, ha poi confermato la verità ai poliziotti.
Il 29enne, secondo quanto emerso, era caduto in una trappola. L’aggressore, che conosceva, lo aveva attirato con una scusa, fissando un appuntamento via telefono. Poi si era presentato sul posto in sella a uno scooter insieme a un altro giovane.
Quando la vittima era scesa in strada, l’aggressore ha estratto una pistola e gli ha sparato un colpo alla gamba sinistra, l’unica ancora sana. Prima di dileguarsi, gli ha poi sfilato l’orologio che poi ha restituito dopo una trattativa.
L’aggressore voleva punire la vittima perché aveva “osato” mettere un like sul profilo social alla ragazza con la quale lui era fidanzato. Questo l’assurdo movente.
Oggi la vittima sarà sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Obiettivo: salvargli la gamba, l’unica che gli resta.
