Momenti di forte tensione questa mattina all’interno del Duomo di Napoli. Un gruppo di disoccupati appartenenti al sindacato Cobas, impegnati nei tirocini formativi finalizzati all’inserimento nei servizi ambientali, ha fatto irruzione nella cattedrale occupando lo spazio dinanzi l’altare del Duomo.
Il gesto, eclatante e simbolico, è scaturito dalla decisione del Governo di sospendere i tirocini formativi. Tale blocco ha, di fatto, congelato le aspettative di stabilizzazione occupazionale di numerosi lavoratori che attendevano il passaggio operativo nei servizi ambientali, comparto strategico per la gestione del territorio e, soprattutto, una valvola di sfogo per i tanti senza lavoro presenti nella provincia partenopea.
La protesta è rientrata grazie all’intervento diretto dell’Arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. Il cardinale si è intrattenuto con i manifestanti in un colloquio che ha permesso di stemperare gli animi e accogliere le istanze di disagio sociale portate dai lavoratori. Dopo il confronto, i manifestanti hanno accolto l’invito al dialogo e alla calma, provvedendo a liberare spontaneamente il Duomo e ripristinando quindi la normalità della fruizione nel luogo di culto.
La vicenda riaccende ancora una volta i riflettori sul precariato e sulle politiche attive del lavoro in una provincia napoletana e in una regione, la Campania, dove la tenuta sociale è strettamente legata alla certezza degli sbocchi occupazionali anche nel settore ambientale.
