Nella catena di errori medici che hanno portato il 21 febbraio scorso alla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo a cui il 23 dicembre scorso è stato trapiantato un cuore danneggiato, spunta un nuovo elemento inviato dalla procura di Napoli all’ufficio del giudice per le indagini preliminari in sede di incidente probatorio. Si tratta di testimonianze dei medici di Innsbruk, giunti al confine con l’Italia per essere ascoltati dai magistrati ed evitare la rogatoria internazionale e che per la prima volta sono stati raccontati dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo
Testimonianze che insieme a quelle di tre infermiere del Monaldi, che ricostruiscono le varie fasi del trapianto in sala operatoria, vanno ad evidenziare ancora di più gli errori commessi dal cardiochirurgo che ha operato Domenico. Si faccia chiarezza per far si che quanto accaduto al bimbo non debba più succedere, ha detto la madre Patrizia Mercolino
Giustizia la chiedono anche i tanti napoletani che nei giorni scorsi hanno lasciato e continuano a lasciare fiori e messaggi all’esterno dell’ospedale Monaldi con la richiesta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di intervenire sui vertici del nosocomio Intervista
