giovedì, Aprile 16, 2026
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Fabio Ascione, nuova vittima innocente della camorra: 23enne in carcere per omicidio

Francesco Pio Autiero è accusato dello sparo mortale il 7 aprile scorso a Ponticelli. Fermato anche un 17enne. Oggi i funerali della vittima. Ad officiarli, nella chiesa di San Pietro e Paolo, il cardinale don Mimmo Battaglia

Mostra la pistola agli amici come un trofeo, poi inizia l’inseguimento. Pochi minuti dopo, una sparatoria a Ponticelli. Poi, pare, un proiettile vagante uccide Fabio Ascione, un ragazzo che tornava a casa, completamente estraneo alla vicenda.
Ne dà notizia oggi il quotidiano “Il Mattino” che anticipa la notizia dell’arresto. In carcere finisce un giovane di 23 anni, Francesco Pio Autiero, nipote di un boss dei De Micco. La accusa è omicidio.

Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne arrestato quella tragica notte del 7 aprile scorso mostra poco prima dello sparo mortale una pistola agli amici. La nasconde sotto la cintura dei pantaloni. Un’esibizione di forza. Poi sale su uno scooter. Insegue un suv Volkswagen Tiguan. A bordo dell’auto viaggiano soggetti riconducibili a un clan attivo nell’area di Volla, legato ai Rea-Veneruso. Ne nasce un conflitto a fuoco. Dura alcuni minuti. I colpi esplodono tra le strade sonnolente del quartiere. Il panico si diffonde tra i residenti ancora in giro.

Dopo la sparatoria, il 23enne si rifugia sotto l’androne di un palazzo con alcuni amici. In quel momento, il destino della vittima incrocia quello dell’indagato. Fabio Ascione sta tornando a casa dopo il lavoro. Ha appena fatto una sosta al bar. Ignora tutto tutto quello che è accaduto fino a quel momento, è completamente estraneo alla vicenda.

Secondo gli inquirenti, il colpo che lo uccide parte accidentalmente e una resa dei conti tra gruppi criminali si trasforma in tragedia.
Subito dopo le forze dell’ordine raccolgono testimonianze ed elementi utili. Le indagini portano all’arresto del giovane e il fermo di un minore di 17 anni. L’accusa resta omicidio.

Proseguono gli accertamenti su eventuali responsabilità di altre persone. Gli inquirenti stanno approfondendo anche i rapporti tra il 23enne e gli ambienti criminali locali. Vogliono comprendere il contesto dell’episodio.

Intanto oggi si svolgono i funerali della vittima; un nuovo innocente ucciso della camorra. La cerimonia funebre si terrà nella chiesa di San Pietro e Paolo e ad officiare sarà il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia.