Gli spari squarciarono il silenzio del Parco Verde. Obiettivo: intimidire e conquistare il territorio.
La ricostruzione degli investigatori parte da un evento preciso. E’ il 27 settembre dello scorso anno, all’interno del Parco Verde di Caivano, nove persone a bordo di cinque ciclomotori spararono in aria almeno otto colpi.
I carabinieri nella notte hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. Il gip l’ha emessa su richiesta della Dda. Tre soggetti napoletani sono raggiunti da gravi indizi di colpevolezza. Le accuse: pubblica intimidazione con uso di armi e porto illegale di armi. Entrambi i reati risultano aggravati dalle modalità mafiose.
Sul movente gli inquirenti ipotizzano un tentativo di affermare una nuova egemonia criminale nel territorio. Dietro l’azione ci sarebbero soggetti legati alla criminalità organizzata napoletana. Il contesto è quello dei recenti fermi effettuati a carico di esponenti apicali del clan “Ciccarelli”.
Si delineerebbero così nuovi assetti criminali; ossia consorterie camorristiche di Napoli-Scampia che puntano al fiorente settore del traffico di stupefacenti nel Parco Verde di Caivano.
