HomeAttualitàEmergenza criminalità a Porta Capuana, la trans accoltellata: "Volevano uccidermi"

Emergenza criminalità a Porta Capuana, la trans accoltellata: “Volevano uccidermi”

Se l’è cavata con otto punti di sutura e due settimane di prognosi. Adriana ora ha paura di camminare per strada ma ha comunque trovato il coraggio di denunciare i suoi aggressori, ricercati dai carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

E’ arrivata a Napoli dal Brasile 25 anni fa, Adriana Oliveria do Santos, la donna trans di 48 anni che ha rischiato la vita domenica scorsa mentre passeggiava in piazza Principe Umberto, a pochi passi da Porta Capuana, zona a ridosso delle stazione ferroviaria dove da settimane sono puntati i riflettori di Prefettura e forze dell’ordine per l’emergenza criminalità. Senza motivo apparente, è stata aggredita a calci e pugni da un gruppo di persone, poi accoltellata alla gola.

Se l’è cavata con otto punti di sutura e due settimane di prognosi. Adriana ora ha paura di camminare per strada ma ha comunque trovato il coraggio di denunciare i suoi aggressori, ricercati dai carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

L’ATN: “Va introdotta aggravante per reati di odio”

Al suo fianco l’associazione transessuali di Napoli di Loredana Rossi