Un inseguiimento da film. Di quelli italiani definiti “poliziotteschi” degli anni Settanta. Così può essere definita la folle corsa di un auto rubata inseguita dai carabinieri e che ha attraversato ieri le province di Caserta e Napoli.
La fuga è finita con due arresti, due giovani, un 19enne di Giugliano e un 17enne di Marano.
Le accuse sono furto aggravato di auto, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Tutto inizia a Teverola. Un uomo di 61 anni denuncia il furto della sua utilitaria e i militari diramano immediatamente le ricerche. Poco dopo, una “gazzella” intercetta il veicolo a Lusciano. Alla vista della pattuglia, i malviventi pigiano sull’acceleratore. Inizia così una folle fuga che attraversa i centri abitati di Lusciano, Aversa e Giugliano in Campania e quindi le province di Caserta e Napoli..
La corsa dei fuggitivi è disperata. L’auto rubata urta anche tre vetture. In uno dei veicoli colpiti viaggia un bambino insieme al padre: il minorenne riporta lievi ferite e i soccorritori lo trasportano al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa per accertamenti. Fortunatamente, le sue condizioni non preoccupano i medici.
La fuga termina bruscamente quando i malviventi si schiantano contro un marciapiede. I due occupanti tentano di scappare a piedi in direzioni opposte. Un piano disperato. Ma i carabinieri si dividono a loro volta. L’inseguono e li bloccano dopo una colluttazione. Uno dei fermati impugna persino un crick prelevato dall’auto e tenta di colpire il militare.
All’interno dell’auto, i carabinieri rinvengono e sequestrano attrezzi atti allo scasso e dispositivi per l’apertura dei veicoli. Pesanti i danni riportati anche dall’auto di servizio dell’Arma coinvolta nell’operazione.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto il trasferimento del 19enne presso il carcere di Poggioreale, mentre il 17enne è stato accompagnato in un centro di prima accoglienza per minori.
