Grumo Nevano, l’Ordine psicologi: “Contro violenza giovanile serve esercito assistenti sociali”
Salvo complicazioni eventuali del quadro clinico, resterà il tentato omicidio il reato a cui dovrà rispondere Francesco Iannucci, il 18 enne che con un calcio alla testa ha rischiato di togliere la vita a un uomo di 52 anni più grande di lui. Detenuto in carcere al momento, il giovane non dovrà rispondere di omicidio, visto che le condizioni del 70enne sono migliorate all’improvviso questa mattina ed è stato dimesso dall’ospedale di Frattaminore. Resta la gravità di un episodio che grazie a un video è diventato caso di discussione nazionale aprendo un dibattito sui continui episodi di violenza che vedono in tutto lo Stivale ragazzi protagonisti. A far discutere di Grumo Nevano, oltre alla gravità del gesto, il fatto che sia avvenuto a seguito di una rissa tra persone di età diverse. E’ saltato quel patto generazionale tra giovani e anziani che per decenni ha regolato i rapporti nella società, sottolinea l’ordine degli psicologi della Campania, che punta però anche i riflettori sul ruolo delle sostanze psicoattive nell’aumento di episodi legati alla devianza giovanile
Non solo repressione
“Non solo repressione – spiega Antonietta Grandinetti vicepresidente dell’ ordine psicologi della Campania – per arginare l’ondata di devianza giovanile più che un esercito in strada serve un esercito di assistenti social”
