A Napoli 6 auto su 10 hanno targa straniera, Polonia corre ai ripari
Su dieci veicoli fermati durante i controlli sette hanno una targa estera. Molto spesso polacca, anche se il fenomeno si sta già spostando verso la Bulgaria e verso la Repubblica Ceca. È il segno di un sistema che a Napoli continua ad allargarsi. E adesso se ne sono accorti anche in Polonia, dove il governo prepara una stretta sui veicoli immatricolati nel Paese ma utilizzati stabilmente in Italia.
A indicare le dimensioni di questa pratica è il sottotenente Luigi Ambrosino della Polizia municipale: (Intervista nel video allegato).
Il sistema prevede la cancellazione del veicolo dai registri italiani, la reimmatricolazione tramite una società straniera e il noleggio al vecchio proprietario. La targa estera non è irregolare in sé: i problemi nascono quando la polizza è scaduta o inesistente, la revisione è solo formale o dietro l’immatricolazione si nascondono falsa esportazione, furto o riciclaggio
Una situazione che nasce, secondo la presidente del movimento equità territoriale Rossella Solombrino, dal fatto che a Napoli si paghi l’rc più alta di Europa: (Intervista nel video allegato).
La stretta annunciata da Varsavia potrebbe rendere più difficili le revisioni effettuate soltanto sulla carta. Ma il mercato sembra già cercare nuove destinazioni: cambia il Paese indicato sulla targa, mentre il meccanismo resta lo stesso.
