sabato, Dicembre 3, 2022
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Insegnante ucciso a Melito, fermato un collaboratore scolastico

La Procura di Napoli Nord ha sottoposto a fermo un collaboratore scolastico nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Marcello Toscano, l’insegnante di sostegno di 64 anni trovato senza vita dai carabinieri in un’aiuola della scuola “Marino Guarano” di Melito.
All’uomo, lungamente ascoltato dagli inquirenti, viene contestato il reato di omicidio.
Il corpo della vittima è stato scoperto la sera del 27 settembre in un cespuglio, dietro una casupola, nel perimetro della scuola dove insegnava.
I carabinieri hanno trovato i segni di diverse coltellate e tracce ematiche, forse anche dell’assassino.
Altre tracce sono state repertate proprio nella casupola.
Di Toscano non si sono avute più notizie dalla metà della mattinata di ieri, e quando, in serata, non ha fatto ritorno a casa, il figlio della vittima si è presentato nella caserma dei carabinieri della vicina Mugnano alle: dopo la denuncia di scomparsa sono scattate le ricerche e tra le 21 e le 21,30 la figlia ha individuato la macchina del padre nei pressi della scuola e ha chiamato in caserma a Mugnano.
I militari hanno fatto aprire i cancelli dai custodi e hanno ispezionato tutti i locali, interni ed esterni, scoprendo il cadavere, nell’aiuola.
Per tutto la giornata di ieri sono stati ascoltati testimoni, in caserma, alla ricerca di informazioni utili e su uno in particolare si è concentrata l’attenzione.
La videosorveglianza della scuola coprirebbe solo parzialmente la zona del ritrovamento ma non si esclude che le telecamere di qualche negozio possano avere registrato immagini utili alle indagini.
Lancio appelli contro la criminalità e le baby gang da quando sono stato eletto, ha detto il sindaco di Melito, Luciano Mottola.

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