HomeAttualitàNapoli, entro settembre via i chioschi: conto alla rovescia per l’America’s Cup

Napoli, entro settembre via i chioschi: conto alla rovescia per l’America’s Cup

La priorità è l’area della Rotonda Diaz, destinata a ospitare il Race Village

Napoli, entro settembre via i chioschi: conto alla rovescia per l’America’s Cup

La scadenza è settembre. Entro l’arrivo della regata preliminare dell’America’s Cup, i chioschi del lungomare di Napoli, chiusi e posti sotto sigillo nel 2024, dovranno lasciare spazio agli allestimenti della manifestazione. La priorità è l’area della Rotonda Diaz, destinata a ospitare il Race Village, ma il provvedimento riguarda complessivamente diciannove attività. Dopo oltre due anni di contenzioso amministrativo e giudiziario, Palazzo San Giacomo ha avviato le procedure per liberare il lungomare, a cominciare dal tratto interessato dall’evento in programma dal 24 al 27 settembre. Proprio qui saranno concentrate le principali installazioni destinate al pubblico. Il piano prevede che siano gli stessi titolari a farsi carico dei costi dello smantellamento. In caso contrario sarà l’amministrazione a intervenire, rivalendosi successivamente.

Resta però un ostacolo da superare. Sui manufatti gravano ancora i provvedimenti di sequestro e, prima di procedere, sarà necessario risolvere anche questo passaggio sul fronte giudiziario. Una vicenda che, in ogni caso, precede di molto la Coppa America. Da anni, infatti, le attività erano al centro di una controversia legata soprattutto alla natura delle autorizzazioni: esercizi fissi ma in possesso, in diversi casi, di titoli per il commercio itinerante. A questo si era aggiunto il mancato rinnovo delle concessioni per l’occupazione del suolo.
Nel giugno del 2024 arrivarono poi i controlli.

Le verifiche portarono progressivamente alla chiusura e al sequestro di tutte e diciannove le attività. In alcuni casi furono contestate anche altre irregolarità, dagli abusi edilizi agli allacci non autorizzati, fino agli scarichi.
I titolari hanno tentato di opporsi ai provvedimenti attraverso ricorsi, proteste e confronti con l’amministrazione. Il Tar Campania però ha dato ragione a Palazzo San Giacomo E così, dopo due anni di saracinesche abbassate e sigilli, per gli storici punti vendita di bibite e taralli del lungomare si avvicina quello che potrebbe essere l’ultimo atto.